IL CORAGGIO DI SUICIDARSI IN CRISTO – DISPERAZIONE: LA PIÙ GRANDE OCCASIONE DELLA VITA- prima parte

Scusi se le sorrido in faccia ma mi guarda in un modo…., non ha
mai visto una monaca ?
— Beh, ne ho viste tante… ma lei è… è cosi bella, non ha la faccia
da monaca.
— Mi sono accorta che il Signore ama proprio tutte le sue
creature, anche quelle belle. E poi anche il Signore Gesù Cristo
dev’essere niente male, anche se non l’ ho ancora visto. Appena
chiamava, tutti piantavano lì famiglie, case, beni e lo seguivano. Se non
era bello, doveva essere decisamente autorevole,… lei crede in Lui?…
—- Io per il mestiere che faccio, anche se non mi pongo molto il
pensiero dell’esistenza di Dio, sono quasi obbligato a credere in Lui.
Ho un impresa di pompe funebri …
— Capisco, è questione di sopravvivenza.. la sua…. aver a che fare
con i morti dalla mattina alla sera dovrebbe davvero farle suscitare
micidiali interrogativi sulla fede… è come fare un corso di vita
intensivo, facciamo di tutto per toglierci dalla mente questo spiacevole
incidente umano……
— Proprio così. Verrebbe voglia di pensare che è tutto vano… Ne
seppelliamo di tutti i colori, di tutte le età: belli e brutti, ricchi e poveri,
buoni e cattivi, simpatici ed antipatici, colti e ignoranti; e aleè, tutti
sottoterra, nonostante la mia poca attenzione a Dio faccio fatica ad
abituarmi all’idea che affetti, gioie, fatiche, speranze e desideri finiscan
tutti là sotto, e poi sa, ogni volta che arriva un morto nuovo, nuovo si
fa per dire, lo guardo e penso: -“Mah, chissà perché il destino ha scelto
lui e non me” , e poi mi impressiona l’idea: che quando arriva arriva.
Non hai più tempo. Non è che puoi dire “lasciami il tempo di
combinare davvero qualcosa di buono anche per qualcun altro, non
solo per me”. Sa, credo che se ci sarà l’inferno…. voglio dire: se non
basterà aver soggiornato in questa terra, una punizione, diciamo così
infernale, potrebbe essere di scoprire, al momento della nostra morte,
che avevamo una potenzialità di vita e di felicità immensa e che per
nostra indifferenza e chiusura del cuore l’abbiamo sprecata;
comprendere cioè di non essere stati capaci di realizzarci veramente
come persone, in una parola: capire di non aver capito la vita, e allora
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cerco nel mio piccolo di tenermi pronto, di fare tutto il bene che
posso. A proposito: lo vuole un bacio..…….perugina ?
— Vada per il bacio a parlar di morte mi è proprio venuta voglia
di un po’ di zuccheri…. Quindi lei, larvatamente, crede in Dio anche un
po’ per paura?
—- Assolutamente sì. Non sono un puro di cuore, sono solo un
cacasotto. Se c’e, non merito neanche il Suo amore.
—- Io credo che le voglia bene. Proprio perché è un po’
cacasotto. Un figlio sbruffone fa venire il nervoso quando non fa pietà,
ma un figlio fifone fa tenerezza, e un padre fa di tutto per rassicurarlo.
Credo che sia cosi anche per Dio.
— Va bèh, comunque: più la morte sta alla larga e meglio è. Dato
che nessuno è tornato a dirci che c’è l’aldilà….
—- Come nessuno è tornato? .. Il Signore è risorto. Lui è tornato
dai morti. Se sapesse appena un po’ quanto è vivo le verrebbe un
coccolone…e in più si accorgerebbe che i morti, ancor più che quelli
che seppellisce, sono quelli che vivono…
— Sarà anche vivo, ma io non l’ho visto…
— Io non l’ho visto… ma lei non lo ha mai nemmeno cercato per
comprendere se è vivo, il nostro Dio è un Dio nascosto, misterioso,è
l’Amante che va cercato con tutto il cuore, neanche i milioni di
missionari, di religiosi e le monache di clausura l’ han visto, però si
vede che l’ han sentito. Signor…?
–Taddeo Ghedini. Taddeo….
–Viviana è il mio nome. Pensi Signor Taddeo: Dio è cosi potente
che riesce a fare innamorare uomini e donne senza neanche farsi
vedere, solo facendosi sentire nel cuore. Quanto lo amo, adoro la Sua
potenza. Io mi sono sposata con Lui il 7 Aprile del 1996 e ancora la
sua forza non ha finito di sorprendermi… è arrivata infatti fino ad
insinuarmi il desiderio di diventare santa, l’unica cosa che non avevo
mai preso in considerazione, l’unica cosa in cui ero certa di non essere
portata, dica lei se non è potente… e poi per me è cosi forte che ci
riesce. Se potessi scegliere un Suo attributo per glorificarlo sarebbe
proprio la Sua Potenza. Mi piacerebbe morire martire e salire sugli
altari con il nome di Viviana del Signore degli eserciti.
— Morire martire? E’ coraggiosa.
— Beh, morire si deve morire, sarà pur più bello morire per il
nome di Cristo piuttosto che per una colica, questo non è coraggio ma
semplice buon senso…, martire poi è il perfetto testimone cristiano,
colui che ricambia l’amore di Cristo con la sua stessa moneta, niente di
più e poi non è una forza che abbiamo noi, è sempre Lui che ce la
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accorda. C’e una bellissima canzone della Mannoia che dice
“l’amore si paga con l’amore ed io busserò alla porta di Dio..” la
canticchio spesso aggiungendo…”fai bene l’ho fatto anch’io..”.

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