Cominciarono a trattarlo ostilmente

Colui che ora disprezzi, ci fu un tempo in cui era al di sopra di te; colui che ora è uomo, era eternamente perfetto. Egli era fin dal principio, senza causa; poi si è sottomesso alle contingenze di questo mondo… Lo ha fatto per salvare te, che lo insulti, te che disprezzi Dio perché ha assunto la tua natura grossolana…

È stato avvolto in fasce, ma risorgendo dal sepolcro si è disfatto del suo lenzuolo. È stato deposto in una mangiatoia, ma glorificato dagli angeli, annunciato da una stella, adorato dai Magi… È dovuto fuggire in Egitto, ma ha liberato questo paese dalle superstizioni degli Egiziani. Non aveva « apparenza né bellezza » (Is 53,2) davanti ai suoi nemici, ma per Davide, era « il più bello tra i figli dell’uomo » (Sal 45,3) e sul monte brillò, più risplendente del sole (Mt 17,1). In quanto uomo, è stato battezzato; ma in quanto Dio, ha cancellato i nostri peccati; non aveva bisogno di essere purificato, ma ha voluto santificare le acque. In quanto uomo è stato tentato; ma in quanto Dio, ha trionfato, lui che ha « vinto il mondo » (Gv 16,8)… Ebbe fame, ma ha nutrito migliaia di uomini, lui « il Pane della vita che discende dal cielo » (Gv 6,48). Ebbe sete, ma esclamò: « Chi ha sete venga a me e beva » (Gv 7,37)… Ha conosciuto la fatica, ma è il riposo di tutti coloro che « sono affaticati e oppressi » (Mt 11,28)… Si fa chiamare « Samaritano e posseduto dal demonio » (Gv 8,48); ma salva lui l’uomo incappato nei briganti (Lc 10,29) e mette in fuga i demoni… Prega, ma esaudisce lui le preghiere. Piange, ma fa cessare lui i pianti. È venduto a poco prezzo, ma riscatta lui il mondo, e a caro prezzo: il proprio sangue.

Come una pecora, è condotto alla morte, ma egli conduce Israele (Ez 34,14), e oggi tutta la terra, a pascoli eccellenti. Come un agnello, tace: ma è la Parola annunciata dalla voce di colui che grida nel deserto (Mc 1,3). È stato infermo e ferito; ma è lui che guarisce ogni malattia e infermità (Mt 9,35). È stato innalzato sul legno e vi è stato inchiodato; ma ci ristora mediante l’albero di vita… Muore, ma fa vivere e distrugge la morte. È sepolto, ma risorge e, salendo in cielo, libera le anime dagli inferi.

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