Chi può rimettere i peccati se non Dio solo ?

“Si recarono da lui con un paralitico”. Gli evangelisti raccontano che, fatta un’apertura nel tetto, alcune persone calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico e lo deposero davanti a Cristo, senza chiedere nulla, lasciando che Gesù prendesse l’iniziativa. All’inizio del suo ministero, in tutta la Giudea, era Gesù a fare il primo passo e non esigeva una così grande fede. Ora invece, sono loro ad essere venuti verso di lui e viene chiesta loro una fede coraggiosa e viva. “Gesù, vista la loro fede” dice il vangelo, la fede cioè di coloro che avevano portato il paralitico… Anche il malato aveva una grande fede, poiché non si sarebbe lasciato trasportare se non si fosse fidato di Gesù.

Davanti a tanta fede, Gesù mostra la sua potenza e, con una autorità divina, perdona i peccati del malato, dando così una prova della sua uguaglianza con suo Padre. Aveva già mostrato tale uguaglianza quando aveva guarito il lebbroso dicendo: “Lo voglio, guarisci”, quando aveva placato il mare scatenato e quando aveva cacciato i demoni che avevano riconosciuto nella sua persona il loro sovrano e il loro giudice… Ora, la mostra prima senza gloria: infatti non si è affrettato a guarire esternamente colui che gli era stato presentato. Ha cominciato con un miracolo invisibile; ha guarito prima l’anima di quell’uomo perdonandogli i suoi peccati. Certo, questa guarigione era infinitamente più vantaggiosa per quell’uomo, ma portava poca gloria a Cristo. Allora, spinti dalla loro malvagità, alcuni hanno voluto nuocergli; ma così facendo, loro malgrado, hanno reso il miracolo più lampante.

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