Eremiti con San Francesco: “Il coraggio di suicidarsi in Cristo”

Ciao sono Viviana, la responsabile della comunità “Eremiti con San Francesco”.
Voglio presentarti in questo articolo il mio ebook “Il coraggio di suicidarsi in Cristo” che ha ricevuto fino ad oggi oltre mille contatti ed è stato di aiuto, conforto e conversione per molte persone.
Eccolo:
Scusi se le sorrido in faccia ma mi guarda in un modo…., non ha mai visto una monaca ?
— Beh, ne ho viste tante… ma lei è… è cosi bella, non ha la faccia da monaca.
— Mi sono accorta che il Signore ama proprio tutte le sue creature, anche quelle belle. E poi anche il Signore Gesù Cristo dev’essere niente male, anche se non l’ ho ancora visto. Appena chiamava, tutti piantavano lì famiglie, case, beni e lo seguivano. Se non era bello, doveva essere decisamente autorevole,… lei crede in Lui?…
—- Io per il mestiere che faccio, anche se non mi pongo molto il pensiero dell’esistenza di Dio, sono quasi obbligato a credere in Lui.
Ho un impresa di pompe funebri …
— Capisco, è questione di sopravvivenza.. la sua…. aver a che fare con i morti dalla mattina alla sera dovrebbe davvero farle suscitare micidiali interrogativi sulla fede… è come fare un corso di vita intensivo, facciamo di tutto per toglierci dalla mente questo spiacevole incidente umano……
— Proprio così. Verrebbe voglia di pensare che è tutto vano… Ne seppelliamo di tutti i colori, di tutte le età: belli e brutti, ricchi e poveri, buoni e cattivi, simpatici ed antipatici, colti e ignoranti; e aleè, tutti sottoterra, nonostante la mia poca attenzione a Dio faccio fatica ad abituarmi all’idea che affetti, gioie, fatiche, speranze e desideri finiscan tutti là sotto, e poi sa, ogni volta che arriva un morto nuovo, nuovo si fa per dire, lo guardo e penso: -“Mah, chissà perché il destino ha scelto lui e non me” , e poi mi impressiona l’idea: che quando arriva arriva.
Non hai più tempo. Non è che puoi dire “lasciami il tempo di combinare davvero qualcosa di buono anche per qualcun altro, non solo per me”. Sa, credo che se ci sarà l’inferno…. voglio dire: se non basterà aver soggiornato in questa terra, una punizione, diciamo così infernale, potrebbe essere di scoprire, al momento della nostra morte,
che avevamo una potenzialità di vita e di felicità immensa e che per nostra indifferenza e chiusura del cuore l’abbiamo sprecata; comprendere cioè di non essere stati capaci di realizzarci veramente come persone, in una parola: capire di non aver capito la vita, e allora cerco nel mio piccolo di tenermi pronto, di fare tutto il bene che posso. A proposito: lo vuole un bacio..…….perugina ?

Continua…clicca qui

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