Accogliere la tentazione significa permettere al demonio di incarnarsi

Il demonio agisce tendenzialmente sui pensieri degli uomini. Insinua sentimenti di rabbia,invidia e discordia, per distruggere la comunione e provocare distruzione e morte nel corpo e nello spirito. Non è errato affermare che in definitiva il vero autore di ogni guerra,di ogni uccisione, di ogni morte è proprio il demonio. Non in quanto autore dei delitti, perché è l’uomo che uccide l’uomo, ma in quanto causa remota e/o prossima di tali azioni. Poiché ogni peccato attuale e’ conseguenza del peccato originale che ha provocato una ferita profonda nella natura umana che, molto più incline al male che al bene, sceglie così di compiere il peccato, ed essendo il peccato originale frutto di istigazione satanica, possiamo a ragione affermare che satana e’ la causa di ogni peccato. L’uomo permette al male di essere attivo attraverso i suoi assensi alla tentazione. S. Ignazio e tutti i maestri di spirito insegnano che il pensiero può avere diverse origini: può provenire dal cielo, essere frutto di un mio ragionamento oppure essere ispirazione satanica. I demoni sono angeli decaduti che non hanno perduto la propria dignità Angelica. Sono puri spiriti e in quanto tali hanno potere di agire sui pensieri. Padre Pio diceva che il demonio e’ come un cane legato alla catena che è la mano di Dio che gli impedisce di agire come può e vuole sugli uomini. Si riflette poco sul fatto che se potesse il demonio potrebbe distruggere il pianeta terra in pochi minuti, senza alcun tipo di problema rilevante. Tuttavia, poiché Dio lo limita nell’agire, non può fare nulla di ciò che Dio non gli permetta. Anche all’inferno, dove lui regna, il demonio non può torturare le anime dannate come vorrebbe, perché Dio permette che i dannati siano puniti in proporzione e non oltre alla gravità dei peccati commessi in vita di cui non si sono pentiti per ricevere perdono. C’è però una porta da cui satana può entrare continua il santo e questa porta e’ la libera volontà degli uomini. Accogliendo la tentazione l’uomo permette al male di incarnarsi. Commettendo il peccato l’uomo compie l’azione esattamente contraria a quella che fece la Madre di Dio all’annuncio dell’arcangelo Gabriele. Lei disse si a Dio e permise al Verbo di entrare nel mondo per salvarlo. Commettendo il peccato l’uomo dice sì a satana e permette al male di incarnarsi e di agire nel mondo per distruggerlo. Di capitale importanza dunque è la pratica Santissima della meditazione – o orazione mentale – che ci fa rientrare in noi stessi, nel silenzio del cuore ci permette di cogliere la voce di Dio in mezzo alle altre voci, umane o diaboliche che ci tentano, e scegliere di agire conformemente al volere divino. Ogni giorno si può compiere ciò che accadde quel giorno a Nazareth. Ogni giorno può compiersi però anche, ciò che accadde in principio in Eden, con i progenitori che seguirono la tentazione del serpente e non vollero andare da Dio per farsi difendere dall’azione del seduttore dell’umanità.

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