Le rivelazioni che annunciano un’imminente Venuta di Cristo

Il pezzo che vi proponiamo è tratto da due articoli dello scrittore Michael H. Brown. Le dichiarazioni di Maria Esperanza de Bianchini citate negli articoli sono tratte dal libro di Brown dal titolo “The Bridge to Heaven”.

Negli ultimi 20 anni c’è stato un crescendo di rivelazioni private che predicono un’imminente Venuta di Cristo, questo tipo di rivelazioni provengono da mistici e veggenti di ogni parte del mondo. Fra questi mistici c’è anche Santa Faustina Kowalska, che 1935 scrisse nel suo diario queste parole di Gesù: “Preparerai il mondo alla Mia ultima venuta”. Nel 1936 avrebbe anche ricevuto dalla Madonna il seguente messaggio: “Oh quanto è cara a Dio l’anima che segue fedelmente l’ispirazione della sua grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo della Sua grande misericordia e preparare il mondo alla sua seconda venuta. Egli verrà non come Salvatore misericordioso, ma come Giudice Giusto.”

Nel 1938 Suor Faustina annotò questo episodio: “Una volta che pregavo per la Polonia, udii queste parole: «Amo la Polonia in modo particolare e, se ubbidirà al Mio volere, l’innalzerò in potenza e santità. Da essa uscirà la scintilla che preparerà il mondo alla Mia ultima venuta»”.

Della Venuta di Gesù si parla anche nelle apparizioni approvate dalla Chiesa di Kibeho (Ruanda), Betania (Venezuela) e San Nicolás (Argentina), ma anche in una miriade di altre rivelazioni che non hanno ancora ottenuto un riconoscimento ufficiale della Chiesa. La stessa attenzione per la seconda Venuta è presente anche in altre denominazioni cristiane, dove Evangelici, Pentecostali, Battisti e Non-denominazionali affermano con decisione la loro convinzione che Cristo è sul punto di ritornare – e a supporto di questa convinzione essi citano gli sviluppi in Israele di questi decenni, avvenimenti questi che essi considerano come un presagio.

L’espressione “seconda venuta” viene usata anche in quella che noi abbiamo chiamato la “profezia del 1990”, una rivelazione anonima che finora si è dimostrato straordinariamente esatta. Questa rivelazione dice: “Non verrò come uomo nella carne, ma come Mia Madre – che già mi tiene in braccio e mi allatta -, come luce e potenza. Io mi manifesterò in una serie di eventi soprannaturali, simili alle apparizioni ma molto più portentosi. In altre parole, la Mia seconda Venuta sarà diversa dalla prima, sarà spettacolare per molti ma inizialmente anche sconosciuta a molti, o non creduta.

Ma in verità ti dico, l’arroganza del mondo sarà piegata, molti altri crederanno. Verrò in una luce torreggiante. Mia Madre mi ha tenuto in braccio a Medjugorje, come bambino. Verrò come ella stessa è venuta, nella luce”.

Forse mai prima d’ora nella storia c’era stata una tale quantità di profezie – per lo meno non dopo il Medioevo. Nel periodo medievale le profezie erano più un presagio di castighi che di eventi finali, e si manifestavano in abbondanza in un periodo segnato da epidemie di peste bubbonica, che sterminarono un terzo dell’Europa.

Si può fare allora un parallelo con il nostro tempo? Le profezie sono un preannuncio di castighi (se ne parla per esempio a Medjugorje), oppure di qualcosa di più ampia portata?

Abbiamo voluto ritornare su questa questione per via di una recente intervista con la veggente di Betania, Maria Esperanza de Bianchini, la quale afferma che il mondo deve prepararsi per una “importante manifestazione”. Maria Esperanza ha parlato dell’approssimarsi di un periodo che sarà “una nuova alba di Gesù” e ha detto che “la Sua Venuta è vicina”. Nelle interviste più recenti ha parlato più ampiamente di questo tema descrivendo delle visioni nelle quali ha visto Gesù apparire in molti luoghi, giorno dopo giorno, in una maniera che richiama alla mente il modo in cui apparve durante i quaranta giorni che seguirono alla Resurrezione. Forse è significativo il fatto che il sito delle apparizioni si chiami proprio Betania.

Nelle sue visioni la veggente venezuelana vede Cristo apparire a molti individui, in quelle che sembrerebbero essere come delle manifestazioni.

Nella prima versione di The Bridge to Heaven, Maria Esperanza aveva detto: “Gesù sta per venire. La sua venuta è prossima. Forse io non vivrò abbastanza per vederla, ma il Signore sta per arrivare. Passerà poco tempo. Accadrà in un modo mai immaginato dall’uomo prima d’ora, perché la Luce della sua Nuova Resurrezione sarà visibile a tutti. Gesù sarà sentito molto chiaramente nei nostri cuori e voi lo vedrete come in quel grandioso giorno della Sua resurrezione al Cielo”.

Quando poi le abbiamo chiesto – durante le interviste fatte in autunno e in inverno per il nuovo libro – se lei crede che Egli stia davvero per ritornare, e se sì come sarà questa Sua Venuta, Maria Esperanza, che spesso vede le cose in una sorta di simbolismo etereo, è entrata nel dettaglio di quella che potrebbe essere un’importante manifestazione del Signore. Vi proponiamo le sue parole lasciandone a voi l’interpretazione:

“Sarà molto diverso da come la gente pensa. Verrà in silenzio. La gente a poco a poco si renderà conto che Egli è fra di noi.

La sua prima apparizione avverrà in questo modo, perché in quei giorni una persona innocente, che Egli ama molto, morirà, una persona innocente. Questo avvenimento scioccherà il mondo, commuoverà il mondo. Molte persone crederanno. Egli scomparirà per qualche giorno e poi apparirà di nuovo. E quando scomparirà la gente ritornerà nella confusione, nelle cose disordinate. Egli si bilocherà, moltiplicherà se stesso, per assistere tutti, nelle loro case […]. Verrà a bussare a ogni porta. E allora la gente si renderà conto che si tratta davvero di Lui”.

Viene da chiedersi a questo punto se Maria Esperanza – il cui sito di apparizioni è stato approvato dal Vescovo locale nel 1987 – stia facendo riferimento, come Santa Faustina, al Papa quando parla di “una persona che Egli ama molto”. Molti hanno identificato la “scintilla” proveniente dalla Polonia, di cui parla Santa Faustina, con Giovanni Paolo II – il quale non ha mai menzionato la seconda Venuta ma ha definito i nostri tempi come apocalittici, nel senso dell’esistenza di una Chiesa opposta ad un’anti-Chiesa e di una lotta del bene contro il male.

Ma continuiamo a sentire cosa Maria Esperanza a da dirci: “Si renderà visibile per un po’ di tempo e poi scomparirà finché Dio non stabilirà cosa debba essere fatto. E la gente comprenderà ciò che sta succedendo e inizierà a prepararsi.

Non ci vuole ancora molto perché questo accada. Direi da dieci a venti anni. Tutto è già in atto, in movimento. Vedo delle palme, e si dirà di nuovo «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». In questo momento veniamo preparati. So che quello che sto dicendo può sembrare assurdo, ma io devo dire quello che va detto. […] “.

Va fatta una distinzione fra una “manifestazione” e l’effettiva seconda Venuta, perché la Chiesa insegna che la seconda Venuta, o quanto meno la Venuta finale di Cristo, sarà seguita dalla fine del mondo. Quando a Maria Esperanza abbiamo chiesto: “Lei parla di visioni, o forse di sogni? Cristo ritornerà sotto forma di visioni? Se guardiamo a Matteo 24 e Luca 21, vediamo che si dice che quando Egli ritornerà sarà nella gloria sopra una nube. Quindi lei parla di una manifestazione, non della seconda Venuta?”, lei ci ha risposto:

“Dio ci apparirà nella stessa maniera in cui è risorto, proprio in quel modo, nello stesso modo in cui è risorto, come un’apparizione. Ecco come apparirà, a lei, a me, a tutti in quel modo. Sta per iniziare ad apparire. E’ già tra di noi ma non si rende visibile a noi, ma basta solo un piccolo gesto di Dio per aprire un’altra piccola porta nella nostra mente per vedere Gesù, quando Egli desidera che noi lo vediamo. Per questo ho detto di stare pronti, perché le cose stanno per iniziare ad accadere”.

Recentemente le abbiamo domandato: “Il Catechismo dice che la seconda Venuta sarà seguita dalla fine del mondo. Come risponde lei a questo?”. A questa domanda ha risposto il marito di Maria Esperanza, Geo, che spesso parla in sua vece perché lei è affetta da una malattia che le rendere difficile e faticoso parlare. Geo ha detto: “[…] Quando Egli verrà nella gloria sarà il Giudizio Finale, sarà la fine di questo mondo. Se viene ora, quelli che lo accoglieranno saranno il Papa e tutte le anime fedeli nel mondo, nessun altro, perché esse lo stanno aspettando. Anche noi lo stiamo aspettando…”.

Quindi Maria Esperanza non definisce questa venuta come “l’ultima Venuta”, ma chiarisce che stanno per verificarsi eventi importanti e trasformazioni, e che l’apparizione di Gesù, o comunque la si voglia definire, sarà preceduta da eventi di grande importanza. Qualcosa di grande, di storico e di eccezionale sta per accadere, con molta probabilità durante la vita di molti di coloro che stanno leggendo questo articolo.

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