I NOSTRI PRIMI AMICI

Maria Santissima e San Giuseppe
“Consolate il mio popolo, parlate al cuore di Gerusalemme” (Is. 40,1)

Alla madre di Gesù e madre nostra
chiediamo l’aiuto per aprirci alla volontà del Padre
senza riserve e condizioni.
A San Giuseppe, padre in terra del nostro salvatore Gesù,
chiediamo l’aiuto per fidarci dei progetti di Dio
e coraggio per morire ai nostri.
Al Dio dei nostri padri,
di Abramo, di Isacco e di Giacobbe,
per intercessione di Maria Madre della Consolazione
e di San Giuseppe Custode della santa Chiesa
chiediamo il dono della maternità e paternità spirituale
per essere capaci di consolare il Suo popolo,
per portare al mondo quella Fede
capace di Sperare contro ogni speranza.
e la Vita che in Gesù ha preso carne.
Amen

S. Elia profeta

San Giovanni Battista

S. Paolo di Tarso

S. Ignazio di Antiochia

San Giorgio

San Francesco d’Assisi

S. Caterina da Siena

S. Giovanna d’Arco

Santa Teresa d’Avila

S. Angela da Foligno

Santa Ildegarda de Bingen

S. Veronica Giuliani

San Pio da Pietralcina

Questo salmo viene recitato da noi ogni giorno
e ci unisce nella volontà di offrire la nostra vita a Dio.

Salmo 39 (40)

Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose, dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore.
Beato l’uomo che spera nel Signore e non si volge verso chi segue gli
idoli, né verso chi segue la menzogna.
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro
favore: nessuno a te si può paragonare.
Se li voglio annunziare e proclamare sono troppi per essere contati.
Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto,
che io faccia il tuo volere: mio Dio, questo io desidero, la tua legge è
nel profondo del mio cuore».
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, la tua fedeltà e la
tua salvezza ho proclamato.
Non ho nascosto il tuo amore e la tua fedeltà alla grande assemblea.
Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, la tua fedeltà e il tuo
amore mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza
numero, le mie colpe mi opprimono e non posso più vedere.
Sono più dei capelli del mio capo, il mio cuore viene meno.
Degnati, Signore, di liberarmi; accorri, Signore, in mio aiuto.
Vergogna e confusione a quanti cercano di togliermi la vita.
Retrocedano coperti d’infamia quelli che godono della mia sventura.
Siano presi da tremore e da vergogna quelli che mi scherniscono.
Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, dicano sempre: «Il Signore
è grande» quelli che bramano la tua salvezza.
Io sono povero e infelice; di me ha cura il Signore.
Tu, mio aiuto e mia liberazione, mio Dio, non tardare.

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