OBBEDIENZA MISTICA

“Ascolta, Israele: Il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.
Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima
e con tutta la forza. Questi precetti che oggi ti do ti stiano fissi nel cuore,
li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua,
quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai “.
(Dt.6.4-5)

Nell’adempimento di questo comando del Signore Dio nostro Padre c’è la nostra gioia, la nostra sapienza e la nostra forza. Ascoltare il Signore Dio e osservare la sua Parola è il mistero della nostra vocazione ed è stato il primo passo per accedere alla sua conoscenza. Offrire la nostra vita a lui, amandolo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze è divenuta l’insopprimibile conseguenza. Testimoniare con la nostra vita i suoi precetti, diffondere la sua Parola ed il suo insegnamento, amare e portare la sua consolazione ai nostri fratelli come Gesù ci ha insegnato, realizza la nostra vocazione e quello che noi intendiamo per Obbedienza Mistica.
Questo voto è una offerta piena della nostra vita al Signore Dio e che ogni anno, nel giorno del martirio di San Giovanni Battista, il 29 Agosto, viene rinnovato insieme.
Obbedienza Mistica al Signore vuol dire anche essere consapevoli della libertà che Gesù ci ha donato, libertà che privilegia lo spirito alla legge, la carità alla lettera e che in un cammino progressivo ci porta alla piena maturità in Cristo, “finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.”(Ef. 4,13)
Chi vive nello Spirito è guidato a ammaestrato dalla Santissima trinità Gesù stesso ci dice “uno solo è il vostro maestro il Cristo” (Mt. 23,10)
E anche “ lo spirito che vi manderò vi guiderà alla verità tutta intera (Gv. 16,13) e tutti saranno ammaestrati da Dio (Gv.6,45) Nella prima lettera di San Giovanni è scritto “l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna.” (1Gv. 2,27); e anche Gesù invita a questa maturità dicendo e “perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? (Lc. 12,57); inoltre scrive San Paolo: “L’uomo spirituale giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno” (1Cor. 2,15); e noi vogliamo ribadire ed esaltare su di noi il primato assoluto del Signore Dio nostro Padre: la sua intraprendenza “il Signore li guidò da solo, non c’era con lui alcun dio straniero”(Dt. 32,12) e la sua paternità: “E non chiamate nessuno padre”! (Mt. 23,9)

San Paolo esorta ad obbedire ai capi e ad essere sottomessi in tutto a loro, questo noi lo facciamo ed intendiamo farlo ma con la forza di chi, chiamato dallo Spirito, sa che lo Spirito soffia dove vuole ( Gv.3,8) e che la Parola di Dio non è incatenata (2 Tim. 2,9), consapevoli che lo Spirito Santo parla ed agisce attraverso tutti, anche attraverso chi non ha un ministero nella Chiesa istituzionale: San Paolo non era dei Dodici, ma fu chiamato con potenza da Gesù in persona… Lui non ha discusso il primato di Pietro ma la sua missione non è stata meno incisiva nella Chiesa…
Anche a noi oggi Gesù dice “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.” (Gv. 16,12-13) e “Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche” (Mt.13,52).

Questa obbedienza è in definitiva non fiducia nelle nostre parole, promesse e ragionamenti, ma consegna della nostra vita e pieno abbandono in Colui che dice: “i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore”. (Is. 55,8)

Dal Dizionario di Mistica della Editrice Vaticana 1998,
alla voce “Obbedienza Mistica”
L’affidamento totale a Dio nell’obbedienza della fede è una sfida frontale lanciata all’uomo di tutti i tempi, uomo terribilmente geloso della sua autonomia e della sua libertà incondizionata. La sfida è frontale ma salutare, specie se l’obbedienza del Cristiano è “mistica” sostenuta cioè dallo slancio interiore verso il Padre e verso i fratelli, quando cioè diventa fonte di capacità di servizio, diventa libertà di servire come ha saputo servire il Signore Gesù.
L’obbedienza appare così come fonte di liberazione da tutto ciò che impedisce di essere capace di donarsi. Paradossalmente mentre la rivendicazione della libertà personale degenera facilmente in individualismo egoistico, l’obbedienza cristiana mette spesso in libertà dinamismi costruttivi di solidarietà. L’obbedienza cristiana risulta essere così un vero mistero di salvezza: Sia perché è attraverso l’obbedienza che Dio riconcilia a sé il mondo sia perché la società gode di energie tese al bene comune, promotrici di fraternità.
Dopo l’obbedienza della Croce ogni obbedienza d’amore diventa fonte di vita per il mondo